Green Paper UE: Una Strategia Europea per Energia Sostenibile, Competitiva e Sicura - POSIZIONE della FSESP

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{{ {{{POSIZIONE della FSESP}}} }}
{Adottata dal Comitato permanente della FSESP sulle imprese di servizi pubblici, 27 September 2006 e dal Comitato Esecutivo della FSESP, il 20 & 21 novembre 2006}

{{Green Paper UE: Una Strategia Europea per Energia Sostenibile, Competitiva e Sicura COM (2006) 105 finale 8 marzo 2006}}

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{{Introduzione}}

La Commissione Europea ha pubblicato un Green Paper su Una Strategia Europea per Energia Sostenibile, Competitiva e Sicura (8 marzo 2006).

La Federazione Sindacale Europea dei Servizi Pubblici (FSESP) è lieta di poter commentare il Green Paper. {{La consultazione ha valore limitato}} quando il Consiglio si è espresso ed approva le misure chiave.

I nostri membri comprendono l'importanza della sicurezza per quanto concerne fornitura di energia e sostenibilità, oltre alla necessità di tecnologie energetiche pulite, senza carbone, per l'intera economia UE.

I nostri membri sono meno convinti rispetto all'entusiasmo per un mercato energetico UE competitivo, liberalizzato, poiché fino ad oggi l'esperienza ha mostrato un effetto negativo sull'impiego, così come sui prezzi e sulla sicurezza. {{La FSESP promuove lo sviluppo di un'Europa per i Cittadini, basata su solidarietà, uguaglianza e sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. Noi supportiamo una Strategia Europea per la Sicurezza Energetica che comprenda tutti questi elementi.}}

La FSESP accoglie di buon grado la discussione su una Politica Energetica Europea. Gli Stati Membri devono considerare di quali competenze aggiuntive l'UE potrebbe avere bisogno, per giocare un ruolo in forum come il G8, l'IEA (International Energy Agency), l'OPEC ecc. Tale discussione dovrebbe inoltre definire le competenze dell'UE e quelle degli Stati membri. Queste sono correlate alle decisioni sul fuel mix, sull'organizzazione della fornitura energetica e dei servizi, ed i temi di accesso alla rete. {{Un tema chiave è la possibilità di esercitare un effettivo controllo democratico}}, che permetta ai cittadini di influenzare le decisioni.

{{La totale mancanza di una dimensione sociale è estremamente deludente. Il Riesame strategico della politica energetica deve includere una dimensione sociale che definisca i diritti sindacali e dei lavoratori, ponendo l'accento sulla qualità e la formazione. La politica energetica dell'Europa deve contribuire alla sicurezza del luogo di lavoro e consentire la partecipazione all'elaborazione di una strategia volta a garantire un approvvigionamento energetico sicuro e sostenibile.

La FSESP ritiene molto deludente che il Green Paper non riconosca la fornitura di elettricità e gas come servizi pubblici chiave.}}
I risultati del dibattito dovrebbero essere ampiamente pubblicizzati, ed in presenza di una profonda opposizione alle proposte del Green Paper, la Commissione dovrebbe prepararsi a rivedere la propria posizione. Un'area che necessita di una revisione critica è il Mercato Interno per Elettricità e Gas. {{Non}} è la pietra angolare di una politica coerente che mette al primo posto {{solidarietà, controllo democratico, uguaglianza e sviluppo sostenibile in ambito sociale, economico ed ambientale.}}

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