Applausi e promesse non sono sufficienti! Investire in salute e cura delle persone!

Comunicato stampa – Da non circolare fino a giovedì 29 ottobre, ore 7.00

(28 ottobre 2020) Mentre oggi il Consiglio europeo si riunisce per discutere le risposte alla seconda ondata della pandemia, la Federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici (FSESP), che rappresenta gli operatori sanitari e dei servizi sociali europei, invita i leader dell'UE a finanziare adeguatamente il bilancio del programma EU4health con 9,4 miliardi di euro, come proposto da Parlamento e Commissione europea.  La decisione del Consiglio Europeo di ridurre i fondi a 1,7 miliardi di euro in piena pandemia è ridicola vista l’emergenza sanitaria che l’europa sta affrontando e dimostra una mancanza di determinazione e miopia politica.

Con l'arrivo della seconda ondata, I nostri sistemi sanitari sono sull'orlo del collasso. Dagli ospedali d’Europa, La FSESP inizia a ricevere segnalazioni  riguardo alla ripresa delle infezioni tra  gli operatori sanitari e assistenziali. I lavoratori sono esausti e molti devono affrontare le conseguenze anche psicofisiche di questa nuova ondata.

Jan Willem Goudriaan, Segretario generale di FSESP sottolinea come: "Abbiamo bisogno di una risposta concreta da parte del Consiglio che dimostri lungimiranza e comprensione di ciò che sta accadendo nei luoghi di lavoro sanitari e assistenziali in tutta Europa. Un adeguato finanziamento per il programma sanitario dell'UE4 è il primo passo necessario ma non sufficiente. A più lungo termine, i nostri governi devono affrontare la mancanza di tutele per gli operatori sanitari e la strutturale mancanza di personale". Ha continuato: "Gli operatori sanitari, che sono per lo più donne, hanno bisogno di un sostanziale aumento di stipendio che riconosca la loro professionalità e il servizio essenziale che svolgono. Ciò richiede finanziamenti per i sistemi sanitari pubblici in grado di riassorbire anni di tagli e austerità". Solo così gli operatori sanitari e assistenziali verranno messi nelle condizioni di offrire un'assistenza di qualità ai malati, agli anziani e a tutti noi".

Dopo anni di tagli e austerità, i nostri ospedali e le nostre case di cura si sono trovati tristemente esposti all'epidemia di Covid-19. La FSESP stima che oltre 200.000 operatori sanitari e assistenziali sono stati infettati e diverse centinaia sono morti, tra cui medici, infermieri, personale medico e di supporto come gli addetti alle pulizie.

Questa settimana, infermieri, medici, assistenti sanitari, anziani, assistenti domiciliari e altri in prima linea si stanno mobilitando in tutta Europa.  Lo fanno per presentare le loro proposte per la riforma dei settori della sanità e dell'assistenza sociale. A Bruxelles, la FSESP ha organizzato un'azione simbolica a Rond Point Schuman per portare al consiglio le richieste degli operatori sanitari e assistenziali di tutta europa. Questa azione è sostenuta dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC) e dalla Rete europea contro la privatizzazione della sanità.

Per ulteriori informazioni: Pablo Sánchez psanchez@epsu.org  0032 (0)474626633

Dove: Rond Point Schuman (metro Schuman) Azione simbolica domani alle 12 per la stampa in occasione della riunione del Consiglio europeo per discutere la risposta del COVID.

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