Comunicato stampa - Carcere: giornata europea contro il sovraffollamento delle carceri

Comunicato stampa di Francesco Quinti responsabile nazionale FP CGIL Comparto Sicurezza

* Ascoltare la conferenza stampa 28 febbraio, Roma

Carcere: giornata europea contro il sovraffollamento delle carceri.

(Roma, 26 febbraio 2008) Il prossimo 28 febbraio - in concomitanza con la riunione dei Ministri di Giustizia e degli Affari Interni dell’UE - la FP CGIL parteciperà alla manifestazione organizzata a Bruxelles dalla Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (FSESP), per chiedere che la questione del sovraffollamento delle carceri sia inserita all’ordine del giorno dell’UE, e che venga garantito il diritto al miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori all’interno degli istituti penitenziari. Contestualmente, in almeno 10 Stati membri dell’Unione Europea, i rappresentanti sindacali del settore avvieranno ulteriore iniziative di sostegno alla manifestazione e, in particolare, per quanto riguarda l’Italia, si terrà a Roma alle ore 12.00 - presso la sala stampa della Camera dei Deputati - la conferenza stampa sulla condizione carceraria italiana. Solo nell’ultimo decennio la popolazione carceraria nell’UE, dati del Consiglio d’Europa, è costantemente aumentata sino a superare le attuali 600.000 persone ristrette, e in media il numero dei detenuti supera il 125 per cento della capienza massima regolamentare delle strutture. In Italia, anche per la mancata adozione da parte del Parlamento delle misure strutturali di sostegno al sistema, con l’attuale presenza di circa 51.000 detenuti, a cui invero non corrisponde l’assunzione di un adeguato numero di operatori, della Polizia penitenziaria come delle altre professionalità, il sistema penitenziario è di nuovo precipitato alle soglie dell’emergenza ante indulto. Per ridurre il numero delle persone ristrette negli istituti penitenziari e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori nelle carceri, categoria soggetta a forte stress professionale e stabilmente esposta a continue aggressioni, servono provvedimenti strutturali seri e non più ulteriormente rinviabili; c’è bisogno di investire nella prevenzione e nella riabilitazione, occorre implementare il ricorso alle misure alternative alla detenzione, dotare il sistema delle risorse essenziali, economiche e umane. L’emergenza carcere, e la pronta risoluzione delle criticità che la affliggono, dovrà essere considerata punto essenziale e qualificante nell’attività politica europea e italiana, soprattutto di chi si candida al governo del Paese. Al Ministro della Giustizia, Luigi Scotti, che presumibilmente rappresenterà l’Italia in quel consesso, chiediamo di adoperarsi per favorire l’inserimento del tema avanzato all’ordine del giorno dell’UE, e di propiziare l’accoglienza presso quella sede di una delegazione degli organizzatori della manifestazione.

* Lettera al Ministro della Giustizia

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lettera al Ministro
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