Italian Water sector strike
(21 March 2006) The three Italian unions FP CGIL, CISL FPS, UIL FPL and their regional branches have organised a strike on 21 and 22 March. The strike is directed at management of Abbanoa, the drink water operator on the island of Sardegna. The unions have organised the strike to protest against the increase in the rates for water for citizens, to protest against bad management and inefficiency, the policies on dismissals and precarious employment. A delegation of the Italian union CGIL FP will also participate in the action in Brussels, 22 March.
Sardegna / Gli effetti della privatizzazione
Il prezzo dell’acqua è aumentato del 27%
di Stefano Iucci
L’acqua: un “bene comune” che ormai in Sardegna costa caro. La Fp Cgil denuncia i risultati che nell’isola ha prodotto la privatizzazione del sistema dell’idropotabile. Quando la gestione era direttamente pubblica la tariffa pagata dai cittadini copriva solo il 58 per cento dei costi; la differenza veniva colmata dalla Regione. Oggi non è più così. Nonostante che Abanoa (così si chiama la nuova Spa, partecipata da enti locali e Regione, nella quale dal 1° gennaio sono confluiti tutti i piccoli gestori regionali dell’acqua) sia tuttora di proprietà pubblica, la gestione privatistica prevede che la tariffa applicata ai consumatori ripaghi interamente le spese, senza alcun intervento di ripiano. “Il prezzo dell’acqua pagata dai cittadini è già cresciuto da 0,90 a 1,14 euro al metro cubo - attacca Giovanni Pinna, segretario generale della Fp sarda -, con un aumento di circa il 27 per cento. Nei prossimi due anni arriverà a 1,50 euro, quasi il doppio di quanto costava prima”.
Il paradosso è che l’altro comparto dell’acqua, quello multisettoriale (per l’uso industriale, agricolo e idroelettrico), è rimasto in mano pubblica e in questo caso la Regione è intervenuta di tasca propria, con un onere finanziario di oltre 13 milioni di euro. “Non siamo contro la riforma - incalza il segretario Fp -, alla quale anzi la Sardegna è arrivata in ritardo: il vecchio sistema, con 180 gestioni diverse dell’acqua, era insostenibile e andava sicuramente unificato. Per noi, però, sarebbe dovuto rimanere tutto a gestione del pubblico”. La dura vertenza che la Fp sta conducendo riguarda non solo i cittadini, ma anche i lavoratori: intorno al sistema dell’idropotabile ruotano, infatti, ben 2.500 addetti, mentre il nuovo piano industriale, successivo alla privatizzazione, ne prevede al massimo 1.400. Rischiano di venire licenziati soprattutto i molti precari che operano nel comparto: tra i quali centinaia di addetti che vanno avanti da 15 anni con contratti trimestrali. Per questo è stata organizzata una manifestazione per il prossimo 3 febbraio. “L’esperienza che abbiamo vissuto in Sardegna - conclude Pinna - ci fa ritenere che vada fatta, anche nell’ambito della Cgil, una seria riflessione sul problema dell’acqua come bene comune”.
(www.rassegna.it, Rassegna sindacale, n. 4, febbraio 2006)
http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/acqua.htm
altri articoli

About us